La merenda mantovana

Il Bosco dei lecci

La cultura, la tradizione ed i sapori di un tempo conservata dagli Agricoltori mantovani riproposta al Bosco dei Lecci a Castellucchio Mantova

Molte famiglie agricole mantovane hanno conservato la tradizione di relazionarsi offrendo a tavola un cestino di prodotti enogastronomici direttamente prodotti in azienda e nel territorio che affondano la loro storia almeno nel periodo gonzaghesco .

In particolare vengono portati sulla tavola i gioielli emozionali e enogastronomici prodotti direttamente o prevenienti da aziende di trasformazione artigianale del territorio tra cui spiccano per gusto i salumi (Salame casalin, prosciutto, coppa e culatello ) il formaggio grana padano e le mostarde di mele cotogne , i ” trifulin” (tartufo nero ) il lambrusco mantovano , la sbrisolona

Al bosco dei lecci in una cornice agricola naturale vengono prodotti e possono essere degustati questi prodotti :

  • il salame casalino, i culatelli , il prosciutto le coppe vengono insaccati a partire dalla carne suina certificata nel macello MEC lavorata e insaporita dalle mani esperte del norcino Angelo e da lui conservati in cantine in pietra per la loro maturazione ;
  • il formaggio grana padano stagionato oltre trenta mesi proviene dalla trasformazione del latte degli allevatori nella latteria Sant’Angelo , Casaticese e Primavera ;
  • le mostarde di mele sono prodotte in azienda come pure i Tartufi neri e le paste profumate al tartufo
  • il lambrusco mantovano bianco e rosso proviene dalla trasformazione di uve di produzione aziendale e dall’azienda vitivinicola di Piero a Castellucchio e dalla cantina Viadanese
  • La sbrisolona e il pane bauletto a pasta dura e le schiacciatine sono prodotta dal Panificio di Roberto di Gabbiana con farine biologiche e di provenienza locale

Vi aspetto insieme ai nostri amici per raccontarvi a tavola perché al Bosco dei lecci possiamo dire QUI NASCONO I SOGNI

Il Bosco dei Lecci AZ. Agricola Polifunzionale

Via Gabbiana 19

Castellucchio Mantova Mobile 00 39 335 8405243

Il Bosco dei lecci si trova al centro di un distretto agricolo   detto dei Prati Stabili e alla confluenza dei parchi naturali dell’OGLIO e Del Mincio proprio  a ridosso delle valli a riserva naturale e dello snodo idraulico del comprensorio Garda –  Mantova   .

Dall’azienda si snodano percorsi ciclopedonali completamente protetti dal traffico civile che la congiungono alla ciclovia del Garda ( Goito , Peschiera, Innsbruck) , ciclovia del Po (fissero tartaro San Benedetto  Rovigo Venezia ) e alla ciclovia del Oglio ( Bergamo Passo Tonale ).

L’azienda è  posta a 7 km di ciclopedonale da Mantova(  perla del Rinascimento italiano ) trenta km dal lago di Garda e da Verona  è raggiungibile in auto da Milano con la SS Paullese ,  in Autostrada dalla Brennero uscita Mantova Nord e Sud  e in Ferrovia  sulla linea Milano Mantova con un convoglio all’ora ( bici più treno ).

In Azienda sono organizzati seminari per un numero ristretto di partecipanti (8- 10 ) volti a presentare le modalità di svolgimento della Multifunzionalità in agricoltura dell’Agriturismo , delle coltivazioni biologiche e degli allevamenti naturali  , per la promozione e valorizzazione urbanistica del patrimonio edilizio rurale, per l’accesso ai fondi di sostegno per gli investimenti in agricoltura PSR attraverso la presentazione di casi concreti e l’inserimento dei partecipanti in una Rete di esperti .

Gli animali sono ospitati in strutture specifiche  e cani , gatti , cavalli  sono ospiti graditi ….. e troveranno un ambiente naturale a loro ideale

Sul sito www.sauro.coffani.it possono essere assunte ogni informazione circa la programmazione degli interventi formativi e dei loro contenuti 

Il Bosco dei lecci permette una vacanza o un lavoro in SW in pieno relax nel silenzio e ricerca della verità più naturali emozioni, oltre alle attività formative  viene organizzata a richiesta l’ originale MERENDA MANTOVANA (abbondante Salame tradizionale , Grana Padano , Lambrusco , sbrisolona ) .

Sono organizzate a richiesta visite guidate anche in bici al ricchissimo patrimonio naturale , rurale e artistico del territorio.

 Al lavoro , coltivando i capi , allevando , leggendo un libro …… al Bosco dei lecci valorizziamo  L’ANIMA

Dopo una permanenza al Bosco dei Lecci potremmo certamente dire :

QUI SI VIVE

In viaggio in bicicletta “arte e desiderio” verso l’infinitezza di sè

il mito dell’eroe dell’agricoltura

Quest’anno voglio proporre dei percorsi di sviluppo personale che si snodino in bicicletta lungo i percorsi dell’arte e del desiderio .

Proporrò a partire dal prossimo aprile un programma di seminari residenziali che diano l’orientamento per avvicinarsi sempre alla verità della natura nel rispetto del territorio dell’ambiente alla ricerca dell’io profondo .

Nel fine settimana organizzerò con partenza dal Bosco dei lecci a Castellucchio dei percorsi guidati insieme a me lungo le ciclo-vie del Po , del’ Oglio e del Mincio alla riscoperta dei valori più profondi dell’arte e del desiderio legati al Territorio dei Gonzaga

frutteto sperimentale
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Riscoprire per innovare : le tradizionali attività e coltivazioni agricole possono innovare e migliorare il rapporto con l’ambiente e gli animali

Oggi nell’ azienda agricola tradizionale padana con i suoi allevamenti concentrati le coltivazione intensive è tutto organizzato per rendere massimo il profitto e a volte si perde di vista la necessita di riprendere le tradizioni del passato per valorizzare la conoscenza rivisitare  in chiave moderna il rispetto dei cicli della natura e il benessere degli animali

Lo sviluppo deve essere sostenibile e non ottenuto sfruttando risorse non rinnovabili come suolo, acqua ed idrocarburi.

 

L’azienda agricola multifunzionale vuole recuperare questo rapporto intrinseco fra Agricoltura Ambiente e Allevamento per riscoprire un rapporto rispettoso che non dimentichi la produzione e la necessità di produrre reddito per gli agricoltori.

La gestione del  bosco , della tartufaia , del vigneto , dell’orto biologico , gli allevamenti di specie autoctone  , la riscoperta delle  vecchie varietà di frutta , la coltivazione della segale , dell’ avena , del farro , la trasformazione aziendale delle carni e  del latte , il vino ,il sidro, la birra sono solo alcune delle frecce nella faretra  delle aziende agricole multifunzionali padane.

Trovano anche ristoro e attenzione in una agricoltura 2.0 bisogni più emozionali qui la riscoperta delle radici e dei valori   , l’appartenza , la creatività , la voglia di contribuire , il silenzio ,l’introspezione ,la socialità , l’amicizia , la passione e non ultimo l’amore del bello .

Nei prossimi articoli vorrei svelare alcuni segreti per rendere concreto tutto questo  , vi farò scoprire le sette regole naturali  indispensabili per essere un vero Agricoltore Padano Multifunzionale 2.0:

Non possiamo pensare di cambiare le cose se continueremo a fare le stesse cose …..

Ricercare Recuperare  Conoscere Innovare  Sperimentare Condividere Trasmettere

 

 

gli agrumeti del garda : LE LIMONAIE GARDESANE …un’esempio di recupero di strutture agricole veri e propri monumenti della civiltà agricola Gardesana

Forse non tutti sanno che la sponda bresciana  del lago di Garda fino alla prima metà del novecento ha sempre prodotto arance e limoni direttamente per il mercato tedesco ed austriaco.

I frutti ,coltivati nelle Limonaie del Garda potendo  contare  su un clima mite e  sull’abilità professionale dei frutticoltori, venivano numerati e imballati uno ad uno per affrontare al meglio  il lungo viaggio per Il Regno Austro Ungarico .

Un patrimonio di cultura abilità e salute di cui è ancora intrisa la struttura della limonaia di Limone   qui sotto ripresa .

Il recupero da parte del Parco  attraverso la ristrutturazione ha utilizzato i materiali originari e i disegni dell’epoca

SULLE ALI DELL’APE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA E CULTURALE DEI PATRIMONI AGRICOLI E NATURALI DELLA VALLE DEL MINCIO

PERCORSI SULLE ALI DELL’APE……. nelle valli del Mincio culla della cultura padana   una ristrutturazione di una antica corte agricola mantovana rispettosa dell’ambiente della cultura e del paesaggio

Si è scelto di mantenere i colori marroni delle terre grasse della pianura , il mattone faccia a vista e il recupero del ciottolato come pavimentazione esterna .

 

Il recupero del fabbricato abitativo rurale ha voluto perseguire  la semplicità delle forme e la relativa economicità degli interventi … dove spicca il recupero dell’Aia  in cotto bi- cottura  tradizionale , della” tromba” per l’abbeverata degli animali e la dotazione dell’area esterna di un forno per il pane

Il sogno si conclude con l’impianto di un vigneto familiare che riutilizza i vecchi tubi per l’irrigazione di  uva lancillotta .

Il cambiamento perenne che è dentro di noi

Love, family and passion, this is the synthesis of my life. My great love for the nature and agriculture has been central since I was a kid. This space is born for sharing with all of you my knowledge and the amazing wonders the world is giving every day. Innovation and changes always follow me and I hope this new experience will be a new point of contact between you and me.

 

L’amore per la natura è un affare di famiglia: se potesse scrivere la sua autobiografia, il nostro feudo racconterebbe di un susseguirsi di generazioni che hanno fatto della passione per l’agricoltura la propria vita.

Non conosco un mestiere in cui sia possibile fare bene senza metterci passione. Nel mio caso l’amore per la natura e il territorio mi hanno portato ad avere sempre un approccio responsabile e lungimirante in tutti i progetti che ho seguito da professionista in tutti questi anni.

Perenne studente della vita, ho coltivato l’abilità di spostarmi in ogni nuova circostanza per godere della libertà offerta dalle nuove possibilità. Sento di avere una vocazione da condividere con chi mi sta intorno, che si traduce nella capacità di gestione dei patrimoni agricoli forestali privati e pubblici. E ho un grande rispetto delle piante, per questo mi sento un medico delle piante: le curo affinché possano curarmi a loro volta.

Sono un uomo di pianura spesso in missione ai laghi e al mare. Ma con la mia bici, mi diverto a scoprire ogni volta nuovi orizzonti di campagna.

Ho dovuto cambiare molte volte, sì, e più ripenso alla mia storia più credo che il cambiamento sia la sorgente dell’innovazione. Dall’osservazione e dalla misurazione di ogni singolo impatto noi possiamo fare le scelte migliori, con responsabilità e consapevolezza, senza temere in alcun modo il concetto di cambiamento, che è vitale per il nostro futuro. Serve intuito per iniziare, certamente, ma anche una propensione emotiva, un gusto per le sfide, la capacità di saper leggere il momento storico, la voglia di cambiamento: è anche da questi stimoli che nasce il desiderio di aprire uno spazio di dialogo online, per raccontare la quotidianità del mio lavoro e per offrire qualche strumento a supporto di tante piccole o grandi realtà che operano nel mio stesso ambito, e che hanno il desiderio forte di cambiare, anche con frequenza.

Perché in fondo, come diceva Winston Churchill:

Migliorare è cambiare; essere perfetti è cambiare spesso.